Graz sorprende sempre. Tra edifici dell'epoca guglielmina ristrutturati, quartieri universitari e moderni progetti di sviluppo urbano, ci sono luoghi che sembrano deliberatamente dimenticati, affinché la natura possa riprendersi il suo posto. Un esempio è l'Urwald di Graz, nel quartiere di St. Peter. Ed è una delle star più silenziose per tutti coloro che durante la loro visita a Graz vogliono non solo vedere strade e castelli, ma anche scoprire gli spazi abitativi.
La foresta vergine si trova a Messendorfberg, un quartiere piuttosto tranquillo nel sud-est di Graz. Qui non troverete un parco perfettamente pianificato, nessun pannello informativo a ogni angolo e nessuna confusione. Invece: un pezzo di foresta selvaggia, quasi da fiaba, che ha conservato il suo ritmo tutto suo. Grandi alberi, a volte esotici, si ergono tra cespugli selvatici, gli uccelli cantano dai loro nidi invisibili e da qualche parte si sente un fruscio, forse di un ghiro o di un riccio. Benvenuti nella natura selvaggia, a meno di 15 minuti da Jakominiplatz.
Quando si cammina in questo angolo di natura urbana incontaminata, ci si rende subito conto che non si tratta di una passeggiata qualunque, ma di un piccolo viaggio nel tempo. A un'epoca prima che esistessero sentieri, recinti e progettazione dei giardini. La foresta vergine di Graz è un rifugio raro per uomini e animali e una chicca per chiunque voglia conoscere Graz dal suo lato selvaggio.
La storia della foresta vergine non inizia con la natura, bensì con il giardinaggio: all'inizio del XX secolo qui si trovava il vivaio Klennert, gestito fino al 1918 e poi abbandonato a se stesso. Ciò che accadde in seguito è affascinante: la natura si riprese l'area, lentamente ma inesorabilmente. Per decenni la zona è rimasta invasa dalla vegetazione fino a quando, nel 1993, la Gioventù austriaca per la salvaguardia della natura (ÖNJ) ha preso in gestione l'area di circa 2,8 ettari.
Da allora, la giungla è stata gestita come una cosiddetta “eco-isola”, un biotopo incontaminato nel cuore della città. Oltre alle specie autoctone come la quercia, l'acero e il sambuco, qui crescono anche alberi esotici come la sequoia, il cedro e la magnolia cetriolo. Molte di queste rarità risalgono all'epoca del vecchio vivaio e sono testimonianze viventi della storia del luogo.
L'atmosfera nella giungla è speciale. Tra gli alberi secolari regna una calma quasi mistica. Nessun rumore di auto, nessun rumore della strada: solo lo scricchiolio dei rami, il cinguettio degli uccelli e il tuo respiro.
Cosa rende la foresta vergine di Graz così speciale? È un vero e proprio rifugio naturale in mezzo allo spazio urbano. Non uno spazio verde progettato, ma una piccola area selvaggia volutamente lasciata a se stessa, con tutta la sua bellezza, il suo disordine e la sua diversità. Si tratta di una vera fortuna per la biodiversità: in una “giornata di ricerca di 24 ore” sono state documentate specie animali rare, come raganelle, picchi neri e persino salamandre pezzate.
Per te, in quanto visitatore, la giungla è un luogo in cui meravigliarsi e respirare profondamente. Non è un posto dove spuntare le attrazioni, ma un posto dove puoi semplicemente lasciarti andare. Perfetto per chi ama viaggiare fuori dai sentieri battuti.
La giungla è particolarmente suggestiva in primavera, quando tutto germoglia, o in autunno, quando le foglie assumono colori caldi. All'ingresso si viene accolti da un'imponente sequoia, la cui storia risale all'epoca imperiale. Per chi desidera approfondire l'argomento, l'associazione austriaca per la tutela della natura e i giovani propone regolarmente visite guidate e giornate dedicate ai progetti, ideali anche per famiglie o piccoli gruppi.
Importante: l'accesso è gratuito, ma in loco non è presente alcun parcheggio. Il modo migliore per arrivare è in autobus o in bicicletta: ci vuole un'ora per esplorarlo.
Indirizzo:
Messendorfberg 61, 8042 Graz
Viaggio:
Prendere le linee di autobus 72, 73U o 76U fino alla fermata “Sternäckerweg”. Da lì si prosegue a piedi per circa 10 minuti lungo uno stretto sentiero.
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